Intelligenza artificiale è (sostantivo) femminile.

Ed anche la generatività è propria delle donne

Nella community di Women Lead fervono i preparativi per il prossimo bootcamp sull’intelligenza artificiale. Prima di lanciarsi a capofitto in questa nuova edizione del bootcamp, la redazione Penne Matte - le scrittrici del blog di Women Lead - si è ritagliata un momento per riflettere proponendo alla community attraverso un esercizio collettivo di scrittura.

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INTRO

Nella community di Women Lead fervono i preparativi per  il prossimo bootcamp sull’intelligenza artificiale.

Prima di lanciarsi a capofitto in questa nuova edizione del bootcamp, la redazione Penne Matte – le scrittrici del blog di Women Lead – si è ritagliata un momento per riflettere proponendo alla community attraverso un esercizio collettivo di scrittura. 


Insieme, Emma, Carla, Angela, Federica, Mara, Anastasia ed Eleonora, ci siamo chieste quanto l’intelligenza artificiale sia già parte integrante della nostra vita lavorativa, in quali altri ambiti potrebbe avere un’applicazione efficace e quali sono gli eventuali ostacoli o punti di attenzione da non dimenticare.

La Community di Women Lead durante l'evento di formazione Puglia Women AI

Cosa abbiamo fatto con la AI finora?

Da qualche anno, la AI sembra una risposta magica: la soluzione ai compiti più noiosi, la voce che da una risposta a tutto, ma anche un grande pericolo, soprattutto per chi vede il proprio lavoro cambiare così tanto da immaginare che il contributo dei lavoratori non sarà più necessario, immaginando che in un futuro non troppo lontano sarà sufficiente solo la tecnologia.   

Nelle ultime settimane, la AI ci ha anche fatto divertire e ci ha permesso di trasformarci nei personaggi dello studio Ghibli, sollevando non poche polemiche sul plagio e sul diritto d’autore, dato che si tratta di una imitazione che prescinde dall’inventiva, creatività e professionalità del l collettivo giapponese.  

Abbiamo anche creato le nostre action figure, ma ancora non abbiamo tutti a portata di mano gli strumenti per poter  affrontare con determinazione le sfide di ogni giorno come supereroi o supereroine. 

Come tutti i cambiamenti, l’AI ci ha travolti rapidamente: ha impaurito qualcuno ed entusiasmato altri. 

La AI e il prompting sono competenze da inserire già nel CV, e anche grandi pilastri del mondo della formazione e dell’educazione – come Google for education – iniziano ad offrire contenuti gratuiti per iniziare a maneggiare l’intelligenza artificiale e il suo linguaggio. 

Formarsi è quanto mai necessario:chi potrebbe rubarci il lavoro non è un bot, bensì una persona in carne ed ossa che sa usare la AI meglio di noi ma soprattutto sa avvicinarla a noi.

La sfida dell’educazione

Molte di noi Women Leaders erano tra i banchi di scuola quando internet aveva iniziato a prendere piede in maniera pervasiva in tutti gli aspetti della quotidianità, compresa appunto l’istruzione. 

Qualche prof si preoccupava per noi poveri studenti del nuovo millennio che non saremmo più state capaci di usare l’enciclopedia o i manuali scolastici. 

Cari prof, ci dispiace ma non è stato proprio così: un nuovo canale di informazione non distrugge il precedente ma lo ridefinisce. 

I libri ci sono ancora, come ci sono ancora i volumi dell’enciclopedia.

La tecnologia ci ha dato più di una possibilità: scegliere di fare ricerca in meno tempo con gli strumenti digitali, goderci una storia dal tablet o dal kindle o magari rimanere affezionate ai libri che hanno una forma concreta (e anche un buon profumo). 

I mezzi sono cambiati, sono aumentate le possibilità e con una visione molto ottimistica, potremmo dire che anche la conoscenza è diventata scalabile, grazie proprio alla tecnologia. 

Fuori dagli allarmismi, come quelli dei nostri prof di più di 15 anni fa, ci sono sfide da raccogliere proprio per il mondo dell’educazione: 

  • come possiamo formare i prof e i professionisti che parlano alle nuove generazioni?
  • come possiamo accompagnare ciascuno nella scoperta della propria unicità attraverso uno strumento che sembra uniformare tutti?
  • come possiamo sviluppare e trasmettere un uso etico della AI?

 

Abbiamo imparato a scrivere i prompt e iniziamo anche ad essere soddisfatte delle risposte, ma ora è necessario andare in profondità. 
Sarà necessario creare spazi di dialogo, confronto e trasmissione della conoscenza per affrontare queste sfide. 

Cosa succede nel mondo del lavoro? L’AI ridurrà anche il gender gap?

Grazie alla AI, molte più persone (e quindi molte più donne) avranno accesso a un numero più elevato di strumenti. 
Molte più persone (e quindi più donne) potranno formarsi. 
Cresceranno le competenze e prenderemo coscienza di nuove consapevolezze. 
Nonostante tutta questa potenza e queste possibilità, l’AI non ci darà la ricetta magica in grado di ridurre il gender gap.

La ricetta magica potremmo crearla insieme, e come community ci sentiamo molto orgogliose di poter essere tra le prime persone a prendere parte per il secondo anno consecutivo al bootcamp, un modello di formazione unica per il sud Italia. 

Intelligenza artificiale e generatività: sostantivi femminili

L’intelligenza artificiale è un sostantivo femminile e quella generativa è il tipo di intelligenza con cui lavoreremo nel bootcamp. 

La generatività è da sempre associata all’universo femminile e alle donne. 

La generatività è propria di quello che si definisce lavoro riproduttivo, che per secoli è stato messo in secondo piano rispetto a quello produttivo. 

Fa sorridere pensare che proprio una tecnologia ci parli di generatività e di possibilità di creare. 

Ci rallegra pensare che una tecnologia ci aiuterà a sviluppare le nostre competenze interpersonali, a dedicarci a scegliere chi vogliamo essere perché nel mondo del lavoro, in un futuro non molto lontano, sarà più importante chi siamo rispetto a cosa sappiamo fare. 

Già da oggi possiamo scegliere di essere aperte al cambiamento e disposte ad imparare in questo mondo in costante evoluzione. 

Noi abbiamo scelto la community per affrontare queste sfide. Ti unisci a noi?

 

 

Il prossimo 16 maggio saremo al bootcamp AI