
Women: perché fare startup al Sud
A distanza di un anno dalla prima edizione di Puglia Women Startup, abbiamo intervistato le fondatrici dei tre progetti protagonisti del percorso, per conoscere gli sviluppi delle loro startup. Il programma, oggi, è stato esteso a tutto il Sud Italia con il nome Womən ed è realizzato da Impact Hub, Women Lead, Sprintx porta il nome di Women.
Indice
Introduzione
Nel Novembre 2023, scorrendo tra i vari post di LinkedIn, Giulia Iacovelli ed io (Carla Filannino) scoprimmo che Women Lead stava lanciando il suo primo programma di incubazione per startup a leadership femminile in Puglia.
In quei mesi stavamo facendo nascere il nostro progetto, Move On* e ci sembrò l’occasione migliore per trasformare la nostra idea in realtà.
3,2,1… application fatta e selezione superata.
Da lì sono passati sei mesi, durante i quali siamo state affiancate da mentor incredibili e abbiamo potuto conoscere altre giovani imprenditrici.
Da quel momento la nostra start up e quelle delle altre imprenditrici hanno iniziato a prender forma e a concretizzarsi.
Product market fit, strategie go to the market, assumptions e validazione dell’idea, business plan e pitching. Lezioni in gruppo e 1:1 con espertə ci hanno permesso di avere chiaro il nostro proposito e capire che strade percorrere per poter crescere.

Amarì, Brick Genius, Move On*: tre idee che si sono trasformate in realtà
Amarì: Un co-living e co-working space in Valle d’Itria, pensato per i nomadi digitali che cercano un connubio tra lavoro e natura, con un forte focus sulla sostenibilità ambientale e sociale.
Brick Genius: aiuta i bambini e le bambine dai 6 ai 12 anni ad avvicinarsi alle materie STEM attraverso una metodologia inclusiva e l’utilizzo dei famosi mattoncini LEGO.
Move On*: Un hub di apprendimento online per la generazione Z e Alpha, per aiutare i giovani a scoprire e valorizzare il proprio potenziale attraverso un approccio che combina l’educazione finlandese e l’educazione non formale.
E ora? Cosa è successo dal Demo Day ad oggi?
Amarì ha un obiettivo ambizioso che vuole raggiungere con alleati di tutto il territorio pugliese. Per questo negli ultimi mesi ha stretto diverse alleanze con organizzazioni che puntano a sensibilizzare il pubblico sui temi del cambiamento climatico e della sostenibilità ambientale.
In collaborazione con l’associazione Autoctoni, Amarì intende lanciare un festival per piantare più di 700 alberi in terra a Bari e con Plastic Free desiderano promuovere azioni di responsabilizzazione alla raccolta dei rifiuti sulle spiagge.
Step by step ma con perseveranza e coscienti dei limiti e delle difficoltà che un cammino imprenditoriale comporta, le founders Giulia Bruno e Carla Ferri hanno un’energia che sta contagiando tutti coloro che entrano in Amarì attraverso gli eventi, gli swap party e la community online in costante crescita.
Per capire di che pasta sono fatte, seguite Amarì su instagram!
Brick Genius ha cambiato un po’ i piani e ha pivotato l’idea iniziale di produrre giochi STEM principalmente per bambine.
Le fondatrici Vanesa Toscano e Rossella Fascia ci hanno raccontato che è stato fondamentale ricevere feedback durante il processo di validazione per riuscire a trovare la risposta più adeguata al problema e al mercato di riferimento.
l processo di validazione con i genitori delle bambine e dei bambini ha regalato al team un valido feedback che ha permesso di creare una diversa value proposition.
Ora l’idea di business ha due sbocchi principali: la creazione di giochi personalizzabili e lo sviluppo di un metodo che permetta di migliorare l’insegnamento delle materie STEM, affinché possa essere più creativo e capace di generare empowerment.
Dopo il demo day hanno viaggiato a Roma e hanno presentato Brick Genius durante la Future Week.
Hanno continuato a sviluppare l’idea in un altro programma di incubazione che ha il focus principale nell’impatto sociale: Acube.
Sono in corso anche i preparativi per un viaggio in Madagascar dove – grazie alla collaborazione con la congregazione di suore mariane di Lecce – il metodo Brick Genius potrebbe arrivare a 300 bambini e bambine.
Move On* ha iniziato a creare una community online aperta a tutti gli appassionati e le appassionate al mondo dell’educazione. Sarà un movimento di persone che condividono sogni, passioni e troveranno il modo di scoprire la propria scintilla, il proprio potenziale. Si chiama Mo* Muvt, perché siamo pugliesi e la migliore traduzione di Move On è proprio MUVT!
Io e Giulia Iacovelli ci stiamo preparando al lancio di due nuovi corsi in comunicazione e per il prossimo anno vorremmo avere nel nostro portfolio un corso sull’intelligenza artificiale e uno per imparare le lingue straniere con le serie TV.
Ci ispiriamo a due modelli pedagogici: l’educazione finlandese e l’educazione non formale.
Crediamo che attraverso il fare (learning by doing) e attraverso il dialogo tra pari si possano apprendere competenze tecniche e integrare con le soft skills. In questo modo si può generare un processo di empowerment nei partecipanti dei nostri corsi.
Come la community Women Lead ha aiutato nello sviluppo del progetto imprenditoriale?
Vanessa e Rossella di Brick Genius sono ora ambassador della community e hanno portato Women Lead a Lecce. Sono grate alla community che ogni giorno le aiuta a credere di più nel loro progetto. Grazie alla rete di conoscenze hanno potuto essere a Roma e ricevere finanziamenti (con il supporto del mentor del programma Stefano Toro), nel mentre i membri della community le aiutano a trovare nuove opportunità, come il bando Segi e Hi Cube.

Carla e Giulia di Amarì hanno continuato a formarsi attraverso la community, partecipando al programma di mentoring: una esperienza che le ha aiutate a migliorare i processi interni della startup, a utilizzare nuovi tool e a capire quali step pianificare per gli obiettivi a lungo termine.
Giulia ed io siamo felici di ricevere ogni giorno il supporto di tutte le persone che fanno parte di Women Lead. Anche io ho partecipato al programma di mentoring durante il quale ho sviluppato le competenze per ideare con la mia socia un business model chiaro e un planning definito per rendere Move On* la nostra azienda e il nostro lavoro a tempo pieno.
Ancora oggi siamo in contatto e abbiamo una call ogni mese per aggiornarci sui nostri progetti; creare questa rete è il risultato più bello che abbiamo potuto raggiungere perché siamo convinte che insieme possiamo andare più lontano e rendere grande il nostro Sud.
Se anche tu hai un’idea e vuoi trasformarla in realtà, segui le attività di imprenditoria femminile di Women Lead!

Carla Filannino
Women Leader | Move On* Co-Founder