
Carriere non convenzionali e professioni nel digitale
La scelta e l’evoluzione di una carriera diventa sempre più inaspettata!
Scopri tutte le carriere non convenzionali che non sapevi esistessero e che potrebbero fare al caso tuo per costruire il futuro che desideravi da bambinə!
Indice
Introduzione
Quante carriere sentiamo nominare oggi a cui rispondiamo con una faccia uguale a quella di Chloe?

A 19 anni, scelsi con non poche difficoltà una laurea triennale in lettere. Tutti mi poneva la domanda “e poi cosa vuoi fare?” e, ogni volta, mi terrorizzava.
Non sapevo cosa rispondere perché non avevo le idee chiare e, tanto meno, riuscivo a vedere nel futuro prospettive di carriera.
Provai a dare una direzione al mio amore per la letteratura, studiando comunicazione d’impresa e marketing e provando a diventare copywriter. Un percorso sicuramente emozionante ma, poi, solo con un viaggio all’estero, ho capito di voler dedicare la mia carriera professionale all’educazione e, da esperta in comunicazione, sono diventata community builder (professionista che gestisce comunità online e offline, attraverso la creazione di webinar, eventi e comunicazione su piattaforme online) e tra qualche anno sogno di poter dire di essere imprenditrice e vivere con il mio proprio progetto.
Carriere non convenzionali: una prospettiva moderna
Se ora potessi parlare alla persona che a 19 anni aveva così tanta paura che le sue passioni potessero diventare un lavoro, le direi che davanti alla domanda “e poi cosa vuoi fare?” ci potrebbero essere un’infinità di risposte e che, proprio negli ultimi anni, abbiamo tantissime testimonianze di carriere non convenzionali che ci aiutano a capire quante possibilità possiamo creare nei nostri percorsi professionali, a prescindere persino dal percorso di laurea che intraprendiamo e – in alcuni casi – nemmeno esiste una laurea per quella professione!
Quindi, è facile sorprendersi, anche quando iniziamo da una laurea in lettere che sembrerebbe condannarci a diventare solo e soltanto professori e professoresse e che, invece nel mio caso, ha portato nel mondo delle community e della comunicazione!
Ma ora seguendo dati e tendenze, proviamo a fare un po’ di esempi di carriere non convenzionali.

Il fenomeno delle grandi dimissioni
Qualche anno fa, proprio dopo il covid 19, negli Stati Uniti iniziava il fenomeno delle great resignation: le grandi dimissioni.
Molti – soprattutto persone della generazione millennials – lasciavano il proprio posto di lavoro per lanciarsi in nuove sfide professionali e personali.
Anche in Italia ha preso piede questo fenomeno e infatti, secondo i dati dell’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano, nel 2023, il 46% dei dipendenti ha cambiato lavoro o aveva intenzione di farlo a breve.
Quindi, il mito del “posto fisso” e della scalata di carriera in una stessa azienda non esiste (quasi) più. Complici le possibilità offerte dal digitale che rendono possibile abbracciare le proprie passioni attraverso un computer ed una connessione ad internet.
Carriere digitali: dalle professioni ai ruoli più innovati
Quando parliamo di carriere non tradizionali pensiamo subito a lavori digitali innovativi e professioni digitali emergenti.
C’è anche chi lascia il lavoro in azienda o inizia la propria carriera come freelance e va a caccia dei propri clienti e dei progetti che ritiene essere tra i più interessanti. Molta flessibilità e altrettante sfide ma anche l’opportunità di scegliere dove vivere, proprio come fanno i tanti nomadi digitali.
Esperti di Marketing Digitale e molto altro!
Tra i freelance ci sono molti esperti del marketing digitale: SEO e SEM Specialist, Marketing Specialist, Growth Hacker e UX Designer. Queste figure professionali sono molto richieste dalle aziende che vedono nel digitale una leva fondamentale per la brand reputation e la strategia di vendita.

SEO Specialist: Si preoccupa di creare il migliore posizionamento per un sito web, facendolo apparire in cima ai risultati di Google.
SEM Specialist: Promuove siti web attraverso campagne di marketing sui motori di ricerca, aumentando visibilità e traffico.
Growth Hacker: Popolare nelle startup, crea strategie di crescita a basso costo attraverso analisi dei dati e prototipi.
UX Designer: Disegna e sviluppa siti web, applicazioni e prodotti digitali per creare interazioni efficienti con gli utenti.
E-learning Specialist: Crea programmi di apprendimento online efficaci, coinvolgenti e accessibili. Il mercato dell’e-learning vale solo in Italia 3 miliardi di euro e si stima una crescita mondiale di 650 miliardi entro il 2030 (secondo Osservatorio EdTech Politecninco di Milano, 2023).
E-commerce Manager: Gestisce e ottimizza negozi online. In Italia, il valore del fatturato dell’e-commerce è stimato in 81 miliardi di euro, con una crescita del 27% ogni anno.
Developer: I cosiddetti nerd che, attraverso linguaggi sconosciuti alla maggior parte di noi, sono in grado di costruire intere città tecnologiche. Tra le 60 professioni più richieste nel mercato italiano, spiccano quelle legate allo sviluppo software, che rappresentano il 40% del segmento (secondo un articolo di La Repubblica).

Altre professioni tradizionali che non pensavi potessero diventare digitali
Anche nelle professioni più storiche e tradizionali si possono trovare nuovi ruoli lavorativi emergenti. L’esempio più eclatante è in medicina e in legge dove il digitale ha creato nuove opportunità di carriere non convenzionali che fino a pochi anni fa erano impensabili. Di seguito, troverai solo alcuni esempi interessanti:
Telemedicina Specialist: Gestisce e fornisce consulenze mediche a distanza, utilizzando tecnologie avanzate per monitorare e trattare i pazienti.
Health Data Analyst: Analizza dati medici per migliorare i trattamenti e ottimizzare le risorse sanitarie.
Legal Tech Specialist: Integra tecnologia e diritto per automatizzare e migliorare i servizi legali.
Compliance Officer: Garantisce che le aziende rispettino le normative legali e regolamentari.
Apprendere continuamente è la regola chiave
Accedere a queste professioni, a prescindere dal settore specifico, richiede in generale competenze specifiche e abilità nell’applicazione delle tecnologie digitali. Conoscere tools, scoprire nuove app e avere competenze base sicuramente è molto importante, ma ancora più importante è allenare la propria capacità di apprendimento perché, in un mondo in costante evoluzione e cambiamento, sarà fondamentale essere sempre aggiornati sui nuovi trend, sui nuovi programmi e tendenze.
Conclusioni
Queste carriere “non convenzionali” stanno diventando sempre più richieste dal mercato del lavoro. Il consiglio è impararle sul campo, cercare buonə mentorə, avere a portata di mano risorse utili e trovare il corso più in linea con le proprie necessità e aspettative. In un mondo in costante cambiamento, ci saranno sempre nuove conoscenze da acquisire. Seguire le proprie passioni e cercare di costruire la propria carriera fuori dagli schemi è fondamentale.
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Carla Filannino
Women Leader


