
Empowerment kit: distopie femministe
Il genere distopico ha sempre avuto il potere di mettere a nudo le paure e le contraddizioni della società, ma quando le sue protagoniste sono le donne, la narrativa diventa un terreno fertile per interrogarsi su temi come la riproduzione, il linguaggio e la ridefinizione dei ruoli sociali.
Indice
Intro
Eccoci giuntə a un nuovo appuntamento dell’Empowerment Kit! Durante il primo c’eravamo occupate dell’indipendenza economica della donna, indicando libri e serie tv interessanti e utili per comprendere la narrazione di questa condizione nella realtà e nella finzione.
Poi abbiamo parlato di mascolinità rivoluzionaria e a marzo abbiamo raccontato le storie di donne ci ispirano ogni giorno.
In questo blogpost parliamo di distopie femministe.
Sono spesso oscure e provocatorie, non si limitano a criticare le disuguaglianze del presente, ma aprono spazi di riflessione sulla condizione femminile e sulle possibilità di resistenza e speranza.
Siete pronteə a esplorare questo mondo affascinante? Ecco una guida con 4 libri, 2 film/serie TV, 1 podcast e 2 canzoni che vi condurranno nel cuore delle distopie femministe.

4 Libri da leggere
La notte della svastica di Katharine Burdekin
Scritto nel 1937 sotto lo pseudonimo di Murray Constantine, La notte della svastica è un romanzo ucronico che immagina un futuro in cui il Terzo Reich ha vinto la Seconda Guerra Mondiale. La società è stata rimodellata su un’ideologia totalitaria che idolatra Hitler come una figura divina e ha cancellato ogni traccia del passato reale, riscrivendo la storia secondo i dogmi nazisti.
In questo mondo rigidamente gerarchico e patriarcale, le donne sono ridotte a semplici strumenti di riproduzione, vivono segregate e prive di qualsiasi diritto, private persino della propria identità. Sono considerate esseri inferiori, incapaci di pensiero autonomo, e vengono utilizzate unicamente per perpetuare la razza ariana, senza alcun riconoscimento del loro valore individuale o umano.
La notte della svastica è un’opera potente e inquietante, che costringe chi legge a interrogarsi su quanto il potere possa manipolare la realtà e a riconoscere le radici dell’oppressione nelle società autoritarie. Burkedin anticipa temi che diventeranno centrali nella letteratura distopica del Novecento, come il controllo della narrazione storica e l’uso del corpo femminile come strumento politico. In particolar modo, la rappresentazione politica del corpo femminile suscita disagio e apre la mente spingendo all’azione.
Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood
Sulla scia de La notte della svastica, ecco qui un altro classico che ha ridefinito il genere distopico: Il racconto dell’ancella. Anche nel mondo narrato da Atwood le figure femminili sono ridotte a meri strumenti di riproduzione, private del nome e dell’identità. La protagonista, Difred, combatte infatti silenziosamente per preservare la propria identità e la propria voce. La narrazione conduce chi legge in un mondo senza pietà, all’interno del quale il rigore, l’omologazione e la violenza sono armi contro la libertà di espressione. E tuttavia, in una realtà così grigia e piena di sofferenza, ciò che emerge è la sorellanza. Essa è, certo, creata da poche donne che inizialmente rappresentano un punto di riferimento, come Difred, ma pian piano la volontà delle donne si risveglia da quel torpore provocato dalla morte e dalla paura e si espande a macchia d’olio determinando una vera e proprio rivoluzione.
Questo libro è una critica feroce al patriarcato che fa riflettere su identità, diritti e autodeterminazione.
Ragazze elettriche di Naomi Alderman
Cosa succederebbe se le donne acquisissero il potere di generare scariche elettriche mortali? Alderman costruisce un mondo dove le gerarchie di genere si ribaltano, ma la violenza non scompare. L’autrice esplora come il potere, una volta ottenuto, non renda automaticamente più giuste le dinamiche sociali, ma possa invece perpetuare oppressione e ingiustizie in nuove forme. Nelle pagine del romanzo il tema dell’empowerment e, più precisamente, dell’empowerment femminile è strettamente legato alla volontà e all’identità, con l’obiettivo di sottolineare come il potere sia una forza neutra, plasmata da chi lo detiene. Attraverso una narrazione avvincente e personaggi sfaccettati, Alderman offre una riflessione pungente sui meccanismi del potere, sulle sue distorsioni e sulla possibilità di una società più equa.
Le figlie di Egalia di Gerd Brantenberg
Le figlie di Egalia è un romanzo satirico che ribalta completamente le strutture patriarcali della nostra società, immaginando un mondo in cui le donne sono al potere e gli uomini sono i soggetti oppressi. Pubblicato nel 1977, il libro di Gerd Brantenberg è un’opera ironica e provocatoria che gioca con i concetti di genere, linguaggio e potere, mettendo in evidenza le assurdità e le ingiustizie del sessismo.
Nel mondo di Egalia, le donne occupano tutte le posizioni di comando: sono politiche, dirigenti, scienziate e capi militari. Gli uomini, invece, ribattezzati uomini, sono confinati ai ruoli di cura e subordinazione. La lingua stessa riflette questa inversione: i termini comuni sono declinati al femminile come norma, mentre il maschile è una categoria inferiore e marginalizzata. Gli uomini indossano abiti scomodi e decorativi, chiamati pehure, che ricordano i corsetti e le gonne delle epoche passate, e il loro valore sociale è legato principalmente alla loro capacità di piacere e di essere scelti come partner da donne potenti.
Attraverso questo ribaltamento, Brantenberg mette in luce il carattere arbitrario dei ruoli di genere e la profonda ingiustizia della subordinazione di un sesso rispetto all’altro. La satira è pungente e spesso esilarante, ma sotto l’umorismo si nasconde una critica feroce alle disuguaglianze che da sempre permeano la nostra società. Il romanzo invita il lettore a riflettere su quanto le strutture di potere siano radicate nella cultura e nel linguaggio, e su come una semplice inversione possa rivelare il carattere costruito e non naturale del sessismo.
Film e serie TV da guardare
Hunger Games, regia di Gary Ross
Katniss Everdeen è il simbolo della resistenza in una società distopica che sfrutta la violenza per mantenere il controllo. Un’eroina forte e complessa che incarna la lotta contro l’oppressione e l’ingiustizia.
Don’t Worry Darling, regia di Olivia Wilde
Un thriller distopico che esplora le dinamiche di genere e i meccanismi di controllo all’interno di una comunità apparentemente perfetta. Un film visivamente affascinante e tematicamente inquietante.
Tali categorie sono:
- supporto psicologico ed emotivo;
- aiuto nella definizione di obiettivi e scelte di carriera;
- supporto accademico;
- essere un modello da seguire (role modeling).
In tal modo è possibile comprendere meglio la relazione tra tutor e allievo e lo scopo del mentoring anche in altri ambiti.

Podcast e canzoni da ascoltare
Una volta un uomo prodotto da ThePeriod
È un podcast che si pone l’obiettivo di accendere la luce su tutte le forme di violenza normalizzate. Scritto e condotto da Corinna De Cesare e Valentina Farinaccio. Ogni episodio è un viaggio attraverso le storie di donne che portano a galla comportamenti e stereotipi che potrebbero sembrare distopici ma sono reali. Questo podcast è perfetto per comprendere come le narrazioni alternative possano sfidare le convenzioni e portare al cambiamento.
Questo corpo, Rappresentante di Lista
Un inno alla libertà e alla consapevolezza del proprio corpo, capace di sovvertire i canoni e le narrazioni imposte dalla società patriarcale.
Yellow Flicker Beat, Lorde
Un brano potente e ipnotico che celebra la resilienza e la forza interiore, perfetto per accompagnarci nella lettura o nella visione delle opere distopiche suggerite.
Che siate lettrici e lettori accanitə, cinefilə o appassionatə di podcast, queste opere vi aiuteranno a esplorare i temi delle distopie femministe e a riflettere su come le narrazioni possano stimolare il cambiamento e la consapevolezza.
Buon viaggio!
Vuoi condividere con noi nuovi spunti per l'empowerment kit?

Anastasia Gervasi
Women Leader & Community Manager Mentoring Program